La Legge 7 gennaio 1929, n. 5 – Norme per la compilazione e l’adozione del testo unico di Stato per le singole classi elementari – , introduceva nelle scuole elementari il Testo unico di Stato a partire dall’anno scolastico 1930-1931, portando a compimento l’attività della Commissione centrale per l’esame dei libri di testo, inaugurata nel 1923 nel quadro della riforma Gentile. L’obiettivo dei nuovi Testi unici, che sarebbero stati compilati da «personalità eminenti nel campo della scuola e degli studi», era quello di «promuovere tra i fanciulli una educazione ed una cultura prettamente fascista» (Giuseppe Belluzzo a Benito Mussolini, 29 novembre 1928)
I testi in uso a partire dal 1930-’31 (anno IX dell’era fascista) si suddividono in «Libri di lettura» e «Testi scolastici» (Sussidiari), che comprendevano le varie discipline. Di seguito, si fornisce l’indicazione bibliografica dell’anno di prima pubblicazione rintracciato attraverso la ricerca bibliografica condotta su Opac SBN o nelle librerie antiquarie.
Purtroppo, il Catalogo Opac fornisce solo il nome dei compilatori della prima sezione dei «Testi scolastici» – che, di norma, è quella di religione – ma non quelli delle altre discipline, o addirittura non fornisce alcuna indicazione sui redattori: si dà, perciò, l’indicazione bibliografica completa solo dei testi direttamente consultati, e si indicano con «et alii» gli autori dei quali non si è sciolta l’identità.
